La radio, con la sua immediatezza è tra i mezzi di comunicazione di massa più diffusi. Da sempre in grado di reinventarsi, non mostra assolutamente gli anni che ha: ideata da Guglielmo Marconi a fine ‘800, nella prima metà del secolo scorso divenne un apparecchio ad uso domestico, ed ebbe l’enorme merito di “accorciare” le distanze tra le persone. Naturalmente la radio progettata da quel genio di Marconi non è la stessa che usiamo oggi: molto più tecnologica, digitale, è anche radiovisione nel caso di RTL 102.5, il più importante network radiofonico italiano.
Ivana Faccioli, Direttrice di Redazione dei “Very Normal People” ci racconta in questo blogpost come RTL 102.5 sia diventata negli ultimi anni radiovisione, webradio, app mobile e molto altro, grazie ad un approccio editoriale vivace e innovativo e una particolare attenzione al mondo tecnologico. L’obiettivo? Garantire un’offerta contenutistica all’avanguardia.

Ciao Ivana, ci racconti un po’ di te e del tuo background?
Sono nata tra Lodi e Piacenza, esattamente nel paesino di San Fiorano. Ho da sempre una passione per la comunicazione, concretizzatasi in una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione all’Università Cattolica. Mentre studiavo approcciai la TV locale di Casalpusterlengo e arrivai a condurre i notiziari del weekend. Ti parlo del lontano 1991.
Eri molto giovane per stare già di fronte a una telecamera.
Si è stata un’ottima gavetta. Da lì mi sono trasferita a Antenna 3, canale TV del Nordest, a fare servizi come inviata. Pensavo che la TV fosse l’obiettivo finale, invece poi sono arrivata a RTL Milano, antenna regionale di RTL. Solo nel 2001 sono stata trasferita a RTL 102.5, per non lasciarla più.
Wow, 20 anni a RTL 102.5. Conosci praticamente tutto e tutti.
Beh si, tutta la mia carriera si è svolta all’interno di RTL 102.5. Sono entrata come redattore e ora sono il Direttore di Redazione.
Mi sa che la radio ti ha conquistata….
Devo dire che apprezzo molto la sua immediatezza. Siamo letteralmente pronti ad andare in onda in qualsiasi momento. Non abbiamo nulla di pre-registrato. Non ci sono “perdite di tempo” per gli allestimenti come in TV. Siamo in diretta 24 ore al giorno.
Ma RTL 102.5 in realtà è anche TV. Da quando?
Dal 2005. All’inizio le frequenze erano state acquistate per un progetto chiamato hit-channel, poi diventata la prima radiovisione in Italia. È stata un’idea a dir poco innovativa: in pratica trasmettiamo H24 quello che succede in studio.
Siete da anni la prima radio in Italia per numero di ascoltatori, il più importante network radiofonico in Italia.
Sì, e questo grazie al modo in cui ci siamo presentati fin dagli inizi, ovvero come la radio delle persone normali – very normal people – dove il messaggio sottinteso è che non c’è bisogno di essere straordinari, ma che si può essere anche normali. E la normalità paga!
Considero Very Normal People uno slogan molto accattivante ed efficace.
Ora, quindici anni dopo e durante le fasi più dure della pandemia, si è trasformato in very new normal people con una campagna incarnata da persone che indossano la mascherina e che controllano la temperatura, dal personale sanitario.
Un altro bel colpo.
La visibilità del marchio è decollata grazie a quella campagna. Nel 2020 abbiamo registrato un bel calo di fatturato, le spese anche solo di sicurezza e sanificazione sono state maggiori. Insomma non è stato facile, ma abbiamo continuato ad andare in onda in diretta H24. Adesso il mercato pubblicitario si sta riprendendo, ma quei colossi che si sono rinforzati negli scorsi mesi non ci rendono la vita facile.

LE ULTIME NEWS
- SEO naturale: cos’è, e perché è cruciale per il successo di un sito
- Alla scoperta della dimensione digital di Volksbank
- Conversazione con Eugenio La Teana
- Da un business plan universitario al successo globale: una conversazione con Giorgio Pautrie, imprenditore e creatore di Mind the Gum
- In Manni Group anche il digital marketing è innovativo